In un’epoca dove ormai tutto è a portata di clic, la visita ad una fiera di settore ha ancora senso?
Oggi che abbiamo a disposizione mille strumenti per una comoda ricerca da casa vale ancora la pena investire tempo e denaro per andare a caccia delle ultime novità?
Quando ci capita di partecipare ad una fiera, sia come allestitori che come visitatori, sentiamo spesso il commento: “peccato, c’è poca gente, non è più come una volta!”
Ovvio, le modalità di fare network e business sono radicalmente cambiate ed è importante fare dei distinguo.
Nel campo del retail, l’offerta è infatti enorme: dalla fiera del franchising a quella dell’oggettistica, da quelle dedicate ai materiali al Pitti filati.

Fiere di Settore

Ci sono poi quelle fiere che continuano ad essere considerate the place to be per determinati settori, tipo il biennale Euroshop di Dusseldorf, imprescindibile per osservare e capire i nuovi trend in termini di manichini e arredo negozio.

Ma ci sono anche quelle che promettono tanto ed è tutto fumo.

Da parte degli enti fiera c’è quasi un’ossessione a pubblicizzare l’evento basandosi solo sul numero di espositori e visitatori ( “il più alto di sempre” scrivono di solito) e poco sul contenuto e sugli eventi connessi.

E allora come riuscire ad orientarsi?

Noi restiamo comunque dell’idea che, almeno un paio di volte all’anno, sia necessario prendersi del tempo e scegliere con cura una manifestazione perché è vero che su internet si trova tutto, ma è pur vero che bisogna essere in grado di saperlo scovare.

Fiere di Settore

Un viaggio “fisico” in un luogo diverso è sicuramente poi la migliore fonte di ispirazione.Certo, il display in sé farete fatica a trovarlo: in vetrina ormai si progetta su misura e il risultato è spesso più simile ad un’opera d’arte che ad un semplice oggetto decorativo.
Ma di sicuro serve per stimolarvi e osservare accostamenti di materiale inusuali, finiture particolari, colori predominanti, temi ricorrenti, nuove tecnologie.
Di recente siamo stati al Maison et Objet di Parigi, la fiera più grossa per il lifestyle e l’interior design.
Se a prima vista ci è sembrato un enorme magazzino di Maison du Monde alcuni stand ci hanno sorpreso.
A fronte di tanti allestimenti identici, chi più etno-chic chi più eco-green, il MOSHOWROOM, sviluppato da come un enorme Instagram photoset, ci ha colpito.
L’operazione è stata furba e di successo: facendo leva sul lato selfie-addicted delle persone, ogni oggetto poteva interagire con chi scattava una foto.
Una poltrona, uno specchio che rifrazionava l’immagine, le luci giuste, un backdrop colorato e la scritta onnipresente, take a pic.

Risultato? Migliaia di repost sui principali social network.

Altri eventi che vi consigliamo sono sicuramente il Salone del mobile di Milano e la sua appendice esterna.
Molti lo paragonano ad un circo, delusi dal fatto che negli anni abbia perso il suo significato di incontro annuale per i designer di tutto il mondo e si sia trasformato in un gigantesco happening radical chic, ma resta comunque un momento importante.
Sia per respirare l’atmosfera di una Milano vibrante e cosmopolita, sia per visitare alcuni nuovi spotlight.
Lo scorso anno, lo spazio allestito da Ikea a Lambrate presso l’Officina Ventura 14 era davvero un superbo esempio di evento creativo e festoso.

Fiere di Settore

Anche le fiere dedicate all’arte sono un ottimo strumento per avere spunti e osservare nuove forme e finiture e captare tematiche di attualità, come solo l’arte sa interpretare.

L’Art Basel di Basilea, il Frieze di Londra o la Biennale di Venezia per citarne alcuni.

Quindi, costringetevi a inserire nella vostra agenda una visita ad una fiera specializzata perché la relazione umana e il vedere le cose con i propri occhi, anche nell’era digital, non ha eguali.